DOVE E QUANDO

Sabato 11 Giugno 2022

17:00

Parrocchia San Francesco d’Assisi

Largo Plebiscito – Monopoli (BA)

60 km da aeroporto di Bari

70 km da aeroporto di Brindisi

19:00

Masseria San Giovanni

Contrada Ottava – Fasano-Montalbano (BR)

 

90 km da aeroporto di Bari

50 km da aeroporto di Brindisi

 

www.masseriasangiovanni.it

Parrocchia San Francesco d’Assisi

Una delle più belle Chiese della Monopoli del Settecento, perché esprime sotto l’ aspetto volumetrico e spaziale, un barocco rinascimentale.
La volontà di costruire una nuova Chiesa distruggendo quella preesistente, ma che non reggeva più alle aspirazioni e necessità di popolo, e che di certo era “divenuta cadente”, eccetto una facciata laterale dove vi stava la piccola porta, risulta da un prezioso manoscritto esistente nell’ Archivio Unico Diocesano. L’ architetto fu Michele Colangiuli di Acquaviva. Il progetto della chiesa di S. Francesco fu fatto da un architetto che, mesi più tardi, il gennaio 1742, con l’ingegnere Magarelli Pietro di Molfetta stipula lo strumento per la riedificazione della famosa Basilica della Madonna della Madia, protettrice di Monopoli. Michele Colangiuli riscuoteva la fiducia di ordini religiosi e di istituzioni; le fonti lo descrivono dotato di straordinaria perizia tecnica unita a profonda onestà ed eccezionale assiduità al lavoro. La Chiesa con il Campanile a due ordini, fu terminata intorno al 1749, come può vedersi dalla scritta sull’ Arco Trionfale. Mastro Nicolò Ferrante della città di Lecce fu chiamato come perito dei frati francescani , e per perito del Colangiuli si chiamò Sallustio, ingegnere della città di Andria.
Tutto l’esterno rivela temi svolti dal Vanvitelli, il famoso architetto napoletano che pure fu da noi a Barletta e forse a Fasano, e che svolgeva ormai nelle sue opere temi borrominiani. Così il Colangiuli svolge l’idea dell’esterno con felice esito, e lo armonizza all’interno a navata unica, con cappelle non comunicanti tra loro; colonne reggono gli architravi delle cappelle laterali; la navata si svolge con equilibrio nel suo spazio, e pone in risalto la crociera e la cupola. Per il lavoro di stucco il Colangiuli fece venire Carlo Cassino, ingegnere e architetto della città di Milano.E’ infatti da rilevare che in un’architettura come la sua, fondata sul disegno e sulla luce, gli stucchi, che servono a delineare profili d’ombra diversi, per porre in rilievo ampie superfici chiare, hanno una grande importanza. Armonica è l’articolazione di volte, porte, finestre ovali:articolazione che si risolve nel rapporto tra spazio e luce.
Tutto è misurato e raccolto. Così, rifacendosi alle ricche soluzioni del barocco romano, il maestro mira a rinnovare nello spirito del classicismo, la decorazione fortemente chiaroscurata della chiese conventuali napoletane.

Masseria San Giovanni

Situata nel cuore della Puglia, tra le immense distese di ulivi secolari della Valle d´Itria, a pochi passi dal Parco Regionale delle Dune Costiere e dal mare Adriatico di Savelletri e Torre Canne. Realizzata nella seconda metà del 1800 con il nome di Ottava Piccola, è un esempio tipico di masseria pugliese fortificata. Immersa nell’incanto del paesaggio Salentino, fra uliveti secolari, aranceti, orti e rigogliosi arbusti di rosmarino, spicca con i suoi volumi candidi e seducenti nella luce intensa del sole pugliese.
L’impianto architettonico risalente al 1600, che presenta le caratteristiche tipiche delle masserie fortificate, è stato restaurato nel totale rispetto dei materiali e dei dettagli originari, per valorizzare una struttura unica al mondo che comprende anche una piccola chiesa del Settecento, intitolata alla Madonna di Madia. Le atmosfere accoglienti reinterpretano le molteplici funzioni passate, non ultima quella agricola, in un lifestyle contemporaneo, per diventare luogo di assoluto benessere: la natura potente diventa un antidoto allo stress cittadino, la cucina basata sui prodotti dell’orto è genuina e prelibata. Complice un territorio affascinante e ricco di umanità, che un tempo rappresentava il confine fra Oriente e Occidente, la Masseria San Giovanni rivela un percorso multisensoriale in cui cinema, arte e design si incontrano, diventando meta prediletta per chi vuole vivere l’autenticità di un’ospitalità cortese ed elegante, l’intensità di una quiete profonda, il piacere di un ristorante gourmet che propone esclusivamente prodotti del territorio. 
Situata nella Contrada Ottava, nell’area di Fasano-Montalbano, la Masseria San Giovanni è inserita nel Bioitinerario della via Traiana, l’antica strada romana che collegava Roma con la Puglia.